Compenso dell'avvocato: nuove regole e modifiche al codice deontologico sull'equo compenso
Compenso dell'avvocato: nuove regole e modifiche al codice deontologico sull'equo compenso
Il tema della determinazione del compenso dell’avvocato costituisce un ambito di particolare rilevanza nell’esercizio della professione forense, sia sotto il profilo dell’applicazione dei parametri normativi vigenti, sia con riferimento alla tutela del credito professionale.
Il corso si propone di fornire un aggiornamento sistematico in merito alla disciplina del compenso professionale dell’avvocato alla luce dei parametri forensi introdotti dal D.M. 14/2022, con particolare attenzione ai criteri di liquidazione giudiziale e alle modalità di determinazione del compenso nelle diverse fasi del procedimento.
Nell’ambito dell’attività formativa verranno inoltre analizzate le ipotesi di incremento del compenso professionale, alla luce degli orientamenti giurisprudenziali più recenti.
Il percorso formativo si concluderà con l’esame degli strumenti giuridici e delle procedure esperibili per il recupero del credito professionale dell’avvocato, con particolare riguardo alle ipotesi patologiche del rapporto professionale.
Si svolge esclusivamente on line e comprende 4 videolezioni da un'ora ciascuna. Le lezioni possono essere seguite liberamente: non c’è un vincolo di tempo per completare il corso e ogni lezione può essere vista anche più di una volta. E' richiesta l'interazione con risposta quesiti a risposta multipla.
Verrà rilasciato attestato di formazione e aggiornamento.
Accreditato al CNF - 2 CFP
MODULO 1 – Avv. Barbara Ferrari
PARAMETRI FORENSI D. M. 147/2022
Con l’abolizione delle tariffe professionali, il compenso non è più ancorato a minimi inderogabili, ma trova oggi il proprio fondamento nel principio generale di cui all’art. 2233 c.c., secondo cui il compenso deve essere adeguato all’importanza dell’opera e al decoro della professione.
All’interno di questo sistema si inserisce il Decreto Ministeriale 147/2022, che ha aggiornato e modificato il precedente Decreto Ministeriale 55/2014, ridefinendo i parametri forensi per la liquidazione dei compensi dell’avvocato.
Viene affrontata una disamina sulla natura dei parametri. Essi non costituiscono tariffe obbligatorie né minimi inderogabili (salvo il diverso ambito dell’equo compenso), ma operano in via suppletiva. In altre parole, il compenso
è liberamente pattuito tra avvocato e cliente. I parametri intervengono principalmente in tre ipotesi: quando manca un accordo scritto tra le parti, quando occorre procedere alla liquidazione giudiziale del compenso, oppure quando il giudice deve liquidare le spese a carico del soccombente.
MODULO 2 – Avv. Barbara Ferrari
CONTRATTO D’OPERA PROFESSIONALE
Il rapporto tra avvocato e cliente si fonda su un contratto d’opera professionale, disciplinato dagli artt. 2229 ss. c.c., con particolare riferimento agli artt. 2230, 2233 e 2236 c.c. Per la professione forense occorre inoltre
considerare: la Legge 31 dicembre 2012 n. 247 (Nuova disciplina dell’ordinamento forense); il D.M. 10 marzo 2014 n. 55, come successivamente modificato (da ultimo D.M. 147/2022), relativo ai parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi; la normativa sull’equo compenso, oggi sistematizzata nella Legge 21 aprile 2023 n. 49; il Codice Deontologico Forense. Il compenso costituisce elemento essenziale del sinallagma contrattuale e rappresenta il corrispettivo dell’attività intellettuale svolta dal professionista.
MODULO 3 – Avv. Barbara Ferrari
IL RECUPERO DEI COMPENSI PROFESSIONALI
Disamina delle facoltà del professionista in caso di mancato pagamento del compenso da parte del Cliente. Azioni che il professionista può intraprendere in caso mancato pagamento: ricorso per decreto ingiuntivo, liquidazione giudiziale del compenso e attivazione del procedimento speciale ex art. 14 D. Lgs. 150/2011. Previsioni del Codice Deontologico Forense in materia di compenso ed ipotesi di sanzioni disciplinari in caso di mancato rispetto. Evoluzione normativa in materia di compenso del professionista che ha spostato l’asse dalla tariffa obbligatoria alla libera pattuizione e dalla libertà assoluta alla tutela dell’equo compenso.
MODULO 4 – Avv. Barbara Ferrari
LA DETERMINAZIONE DEL COMPENSO
La tariffa a tempo rappresenta una delle principali modalità di determinazione del compenso pattuito. In questa forma, il compenso del professionista è proporzionale al tempo effettivamente impiegato per l’esecuzione dell’incarico richiesto. Il valore orario viene concordato tra avvocato e cliente:
può variare in base a esperienza professionale, complessità della materia, tipo di prestazione stragiudiziale o giudiziale e mercato locale. La disciplina dell’equo compenso ha trovato compiuta sistemazione nella Legge 49/2023. La normativa introduce: un criterio di proporzionalità rispetto alla quantità e qualità del lavoro; la nullità delle clausole che prevedano compensi inferiori ai parametri; una tutela rafforzata nei confronti dei “contraenti forti”.
Avv. Barbara Ferrari
CS Legal Academy